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Cronaca di una giornata di sport, emozioni e impegno
La prova unica nazionale a pattuglie di marcia di regolarità

Villar Dora, 19 maggio 2024

Tra gli appuntamenti fissi a cui ogni anno un marciatore non può mancare, la prova unica nazionale di marcia alpina di regolarità a pattuglie è probabilmente la più attesa, in quanto è il primo momento dell’anno di raduno e ritrovo per tutti i marciatori delle tre Regioni in cui si disputa questa disciplina sportiva. E poi è come fare un passo nel passato, un ritorno alle origini, quando le prime prove si disputavano essenzialmente in questa modalità. Dapprima composta da quattro partecipanti, poi ridotti a tre, la pattuglia, che come è facilmente capibile dal nome deriva dalle esercitazioni militari, è un po’ la gara in cui si mostra l’affiatamento e la solidarietà tra gli atleti che la compongono, in quanto lo scopo è arrivare tutti e tre al traguardo aiutando chi è più in difficoltà e mediando i propri tempi individuali per trovare il risultato migliore del gruppo.

L’appuntamento tanto atteso di quest’anno si è svolto il 19 maggio 2024 a Villar Dora, paese della Val di Susa in provincia di Torino, conosciuta per il suo Castello medioevale che quest’anno è stato anche lo scenario dell’arrivo dei concorrenti dopo i quasi 16 km di gara. In questa occasione gli amici sportivi della Società APDG Villar Dora volevano celebrare il loro 50esimo di fondazione della polisportiva.  La scritta “+3” inserita sul logo della manifestazione e sulla maglia ricordo donata a tutti gli atleti in gara, indicava che già tre anni prima della fondazione gli stessi partecipavano alle gare di marcia alpina.

Una primavera a dir poco piovosa ha sicuramente messo a dura prova sia gli organizzatori della manifestazione che i concorrenti giunti da Piemonte, Veneto e Lombardia, dove la marcia di regolarità si è un po’ confinata. È un peccato non riuscire a riportare questa disciplina ai numeri degli anni ’70-‘80 e nemmeno esportarla in altre Regioni. Camminare immersi nella natura, concentrati sul proprio passo e sulla propria respirazione, con un po’ di allenamento fisico e mentale che non guasta, sono gli ingredienti di questa disciplina, non serve altro.

Per raccontare un po’ il percorso provato dai partecipanti a questo campionato nazionale a pattuglie, abbiamo sicuramento due elementi che l’hanno fatta da padrone: le salite e il fango. Tre belle ed impegnative salite (soprattutto la terza) sempre all’interno del bosco sono state lo scenario dei primi due settori e del quarto, mentre gli altri tre settori alternavano lunghe discese a brevi strappi o falsipiani (spesso in mezzo a veri e propri acquitrini). Nemmeno l’ultimo tratto di arrivo concedeva un po’ di respiro ai concorrenti visto che come già detto si doveva arrivare all’entrata del Castello posto in posizione rialzata e dominante rispetto al resto del paese.

Ma ecco in sintesi alcune impressioni e le emozioni di alcuni concorrenti intervistati a caldo, a termine gara:

È stata una gara bella impegnativa, anche per via del fango e dell’acqua a rivoli lungo i sentieri, ma il percorso è stato davvero bello, insomma una gara degna di un campionato a pattuglie” (Gef Dinamo, GS Marinelli).

Forse per il futuro meglio sapere prima il livello di impegno e di difficoltà della gara, perché non era proprio alla portata di tutti. Però un plauso ai posti dove siamo passati…davvero splendidi!” (Gruppo Alpini Basson)

Percorso impegnativo sia tecnicamente che fisicamente!” (APD Pietro Micca)

Gara tecnicamente giusta, con medie brillanti. Percorso fattibile e spettacolare! C’era da camminare veloci se si apparteneva alla categoria senior! Complimenti!” (GSDS San Zenone, GSA Rezzato, Ana Mazzano, Gam Ana Bione)

A primeggiare in questa edizione del campionato nazionale a pattuglie sono stati per il secondo anno consecutivo i lombardi Angelo Aguscio e Fabio Cò in pattuglia in questa occasione con Ilario Cò, tutti e tre atleti della società Ana Mazzano. Al secondo posto si sono piazzati i piemontesi Emilio Degiorgis (vincitore nel 2018) con Gabriele Cortese e Alessandro Coltro del GS Ermenegildo Zegna, mentre al terzo posto una pattuglia mista lombardo/veneta formata da Severino Bonetti e Giovanni Apolone del Gsa Rezzato (vincitori nel 2002 e 2010) e Alessio Cicheri del Gruppo Alpini Basson.

Prima pattuglia femminile classificata è stata formata dalle venete Silvana Bonato, Fiorenza Mocellin e Maria Antonia  Savio del Gsds San Zenone.

A conclusione della manifestazione dopo il momento conviviale del pranzo presso la sede della Polisportiva, sono intervenuti, portando i loro saluti e ringraziamenti, il Sindaco di Villar Dora Savino Moscia, il presidente del Comitato regionale Piemonte Gianfranco Gallotti, lo storico vicepresidente della FIE Germano Bonavero, l’infaticabile referente dell’APDG Villar Dora, Valentino Carnevale, e la Contessa del Castello di Villar Dora, Maria Antonielli D’Oulx, custode della dimora e dell’antica storia e tradizione della famiglia proprietaria del Castello, la cui visita è assolutamente consigliata.

Terminata questa giornata ricca di sport, emozioni, impegno, non ci resta che attendere la prossima prova a pattuglie nel 2025.

A cura di
Severino Bonetti (GSA Rezzato) ed
Eleonora Crestani (GS Zegna)

[Nella foto in copertina, i senior della marcia alpina]

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