Dietro le quinte di una gara di sci

Quest’anno la Lombardia ha avuto l’onere e l’onore di organizzare e ospitare i Campionati Italiani di SCI. La manifestazione si è svolta dal 20 al 22 marzo a Ponte di Legno e Passo del Tonale ed è stata data ampia eco al suo risultato ma quello che potrebbe essere interessante è provare a guardare a cosa avviene “dietro le quinte” di questa o qualsivoglia altra gara di sci.

Il primo passo è definire luogo, data e tipo di gara,  prendere contatti con la stazione per prenotare la pista e il personale di soccorso. Contattare il servizio di ambulanza e mandare la comunicazione all’AREU per l’approvazione dell’evento. Nel caso si tratti di un SuperG deve essere anche contattato un medico per il presidio durante lo svolgimento della gara.

Contestualmente ci si deve occupare del recupero dei premi per i podi delle diciannove categorie previste dal nostro regolamento oltre al premio da distribuire a tutti i bambini, femmine e maschi, appartenenti alle tre categorie inferiori.

A fronte di queste operazioni si può passare alla preparazione della gara in quanto tale: iscrizioni, preparazione e distribuzione dei pettorali.

Per le iscrizioni ci si avvale dell’apposita sezione presente su FIEWEB alla URL fiesci.homepc.it:8080/fieweb dove ogni Associazione può iscrivere i propri tesserati ad una qualsivoglia gara aperta alle iscrizioni presente nel calendario gare. Le iscrizioni si chiudono automaticamente il giorno e all’ora specificata sull’interfaccia.

Chiuse le iscrizioni, si procede a definire l’ordine di partenza secondo le regole specificate nel regolamento e implementate nel programma, una volta definito l’ordine di partenza è automaticamente reso disponibile a tutte le Associazioni sempre attraverso l’interfaccia. La stampa dell’ordine di partenza è automaticamente personalizzata per ciascuna associazione evidenziando con sfondo grigio i suoi atleti.

L’ordine di partenza prevede anche l’attribuzione ad ogni atleta di un numero di pettorale, si procede quindi alla preparazione delle sacche contenenti, per ogni associazione, i pettorali e un elenco atleta-pettorale. Al mattino del giorno della gara è prevista la distribuzione delle sacche alle singole associazioni in luogo comunicato precedentemente e a fronte di una caparra che viene restituita al momento della riconsegna di tutti i pettorali.

Normalmente al mattino presto, circa un’ora prima dell’orario previsto per l’apertura della ricognizione della pista, il tracciatore e uno o due aiutanti salgono per sistemare le bandiere della partenza, le porte della gara e le bandiere di arrivo.

Contestualmente i giudici di gara e i cronometristi si attivano per montare il cancelletto di partenza e le fotocellule dell’arrivo collegate al cronometro; eseguono gli opportuni collegamenti e provano la misurazione del tempo di gara eseguendo aperture del cancelletto e passaggio davanti alle fotocellule.

Normalmente queste operazioni terminano mentre gli atleti stanno ancora eseguendo la ricognizione del tracciato di gara. Al termine della ricognizione il giudice arbitro o un giudice incaricato posiziona i guardiaporte e assegna loro la numerazione delle porte da guardare. Il giudice arbitro scende lungo tutto il percorso per un ultimo controllo e dà il “pista libera” che permette la partenza della competizione.

Terminata la gara l’incaricato dei guardiaporte ritira tutti i cartellini, li verifica per accertarsi che non ci siano scritte di dubbia interpretazione ed eventualmente chiede spiegazioni al guardiaporte stesso. Consegna poi i cartellini all’incaricato al PC presente in cabina che riporta nel programma le squalifiche segnalate per la produzione di un documento di sintesi che viene esposto per permettere eventuali contestazioni alle squalifiche. Le contestazioni devono essere presentate entro i quindici minuti successivi l’esposizione e supportate da documentazione filmata che dimostri l’errore nella attribuzione della squalifica. Passati i quindici minuti l’incaricato al programma di gestione produce la classifica provvisoria che viene esposta per permettere, ancora una volta, possibili contestazioni nella rilevazione dell’ordine di arrivo e dei tempi. Il tempo permesso per tali contestazioni è di mezz’ora dopo la quale la classifica diventa definitiva permettendo di effettuare le premiazioni dei concorrenti.

Mi sono permesso di elencare tutte le operazioni che vengono eseguite per permettere il regolare svolgimento di una gara per portare alla luce il lavoro “nascosto” di tanti volontari che con grande generosità si adoperano perchè altri possano divertirsi nella competizione. Credo che a tutte queste persone “nascoste” vada il nostro più grande ringraziamento perchè la festa di ogni gara è possibile solo grazie a loro, alla loro generosità, al loro donare il proprio tempo in favore di altri, al loro credere che “insieme” è bello. Purtroppo, salvo rarissime eccezioni, l’età di ognuno di questi “sconosciuti” li fa appartenere alla categoria dei “diversamente giovani” e il vuoto dietro di loro e veramente grande e preoccupante. L’invito a tutti è di provare a mettersi in gioco per gli “altri”, a credere che il tempo dedicato non è tempo perso o sprecato ma la costruzione di un mattoncino di bene che rende migliore, anche se in maniera impercettibile, il mondo in cui viviamo. Passare dall’io al noi è credere che l’avventura della vita si arricchisce di senso se ci accorgiamo che è un’avventura che può essere condivisa.”

Enrico Bonacina
Commissario Regionale Sci Lombardia

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