Una insolita ed inedita meta del Periplo del lago di Endine è stata proposta come sesta escursione dal Gruppo Escursionismo di Rezzato capitanato da Alessandra, ricevendo favorevole riscontro da parte dei 29 escursionisti che puntuali domenica mattina alle ore 6 di un caldissimo 15 giugno si sono ritrovati per raggiungere il lago di Endine, nelle Prealpi orobiche tra la val Seriana e il lago di Iseo.
Il lago di Endine (o lago Spinone) dalle acque verdi e limpide, riflesso della verdeggiante vegetazione delle montagne della Val Cavallina, è incassato nella stretta valle tra alti rilievi, conservandone pressoché intatto l’ambiente naturale ed è pertanto classificato come parco dalla Regione Lombardia e come tale soggetto a tutela: le rive alternano fitti canneti, ambiente ideale per la nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici, come aironi, germani, folaghe, svassi e cormorani.
Altra peculiarità del lago di Endine e che pur trovandosi a soli 337 metri sul livello del mare, è uno dei pochi laghi non alpini che ghiaccia: in quanto la sua posizione, incastonata tra le montagne, crea una sorta di conca naturale in cui il freddo si accumula senza dispersione. Inoltre la profondità ridotta favorisce il rapido raffreddamento dell’acqua, mentre le temperature rigide che caratterizzano la zona nei mesi più freddi completano il processo.
L’allegra compagine capitanata da Alessandra inizia con una buona colazione a Monasterolo al Castello, un incantevole borgo dalle origini medioevali. Subito la foto di rito sul pontile, location insolita per degli escursionisti di montagna e da qui inizia il percorso tutto pianeggiante senza salite né discese che si snoda prevalentemente nel bosco e vicino al lago.
Passeggiare intorno al Lago di Endine riporta in una atmosfera di serenità, il tempo sembra scorrere più lentamente, scandito dalli impercettibile suono dell’acqua del lago: ponti in legno e piccoli corsi d’acqua provenienti dalle montagne circostanti rendono ancora più amena questa camminata: condizione che permette di apprezzare in toto la bellezza quieta e lussureggiante. Le nostri voci allegre si alternano al canto degli uccelli.
Giunti al borgo di Endine, in una delle innumerevoli aree sosta per picnic Roberto ha condiviso un pregiato salame nostrano, creando una vivace atmosfera di convivialità che solo una tavola imbandita con buon cibo riesce a creare, il gesto spontaneo di Roberto dal valore aggiunto inestimabile è stato apprezzato da tutti per “la bontà” in ogni senso.
Si riparte, zaini in spalla, ancora più allegri per concludere il periplo dopo circa 4 ore di cammino e una lunghezza di 14 km., aria fresca, il verde del lago di Endine, la vegetazione rigogliosa a tratti selvatica hanno rappresentato i punti di forza di questa escursione all’insegna della calma, del relax, della bellezza della natura quieta e lussureggiante, della vegetazione spontanea selvatica e rigogliosa. Chi ha riconosciuto l‘iperico e la celidonia piante selvatiche dalle origini antiche e dalle tante virtù benefiche e chi ha trovato deliziose fragoline di bosco e chi ha assaggiato le more di gelso macchiandosi le mani di un dolce inchiostro viola.
La nostra accompagnatrice Alessandra, coadiuvata da Lucia, ha dimostrato le sue doti magistrali nel condurre un gruppo composto da 29 escursionisti quindi un ringraziamento sincero a chi con perspicacia e attenzione ha reso la nostra domenica in camminata una giornata piacevole alla scoperta del lago di Endine, la perla verde della Val Cavallina.


