Chi attraversa il Sentiero Europeo E7 in terra veronese, all’interno del Parco Regionale Naturale della Lessinia, potrà incontrare l’unica cappella dedicata al Santo Patrono d’Europa ovvero San Benedetto, posta proprio sul tracciato del Sentiero Europeo stesso.
La piccola chiesetta ha origini precedenti alla creazione dei Sentieri Europei infatti, fu consacrata nel 1970, costruita con il contributo di tanti speleologi ed escursionisti che lavorarono volontariamente per tre anni alla sua edificazione sotto il patrocinio della FIE.
Essendo una chiesetta “speleologica” fu dedicata al Santo protettore degli speleologi (anche degli ingegneri ed architetti per la cronaca) nonché dal 1976 patrono d’Europa.
Inizialmente la chiesetta aveva la valenza di ricordare tutti i morti durante lo svolgimento della attività sportiva speleologica, prima tra tutti “Marisa Bolla Castellani” perita nel vicino Abisso “Spluga della Preta” nel 1964, ma si sa, i Santi sono sempre oberati di impegni importanti e da tante richieste, così pure il Santo Benedetto che, nella sua cappella sul Corno d’Aquilio, ha preso sotto la sua protezione sia gli speleologi che gli escursionisti fruitori dei Sentieri Europei.
Nel 1990 i primi segnasentieri Europei Boni Maurizio e Comini Maria Grazia, tracciarono il Sentiero Europeo E7 a qualche centinaio di metri dalla chiesetta, fu solo nel 2013 che il collega Franchi Giuseppe decise di modificarne il tracciato a come si presenta oggi.
La scelta non fu facile ma il protocollo dell’ERA “European Ramblers Association” venne incontro agli “European Footpath Markers (segnasentieri europei)” ricordando loro l’importanza della storia, cultura, folclore a scapito se necessario della salita a una vetta per gustarne il panorama.
Il Sentiero Europeo E7 in questo tratto sale della Val d’Adige ed arrivato ad un piccolo spiazzo nel terreno, si sdoppia: a sinistra una salita di un centinaio di metri di dislivello che porta alla cima del Monte Corno d’Aquilio (m.1575 slm) da dove si può godere del panorama del Monte Baldo attraversato dagli escursionisti Europei il giorno precedente, con il santuario più ardito d’Europa: “Madonna della Corona”, aggrappato ad una cengia di quel monte a strapiombo sulla Val d’Adige. Tirando diritto dallo spiazzo, si sale direttamente alla chiesetta, punto d’incontro per chi di ritorno dalla visita alla vetta, per continuare il percorso verso la trentina località di Sega di Ala, punto tappa giornaliero del Sentiero Europeo E7.
A poche centinaia di metri dalla chiesetta una bacheca di legno gentilmente fornita dall’amministrazione del Parco Regionale Naturale della Lessinia, contiene un grande cartello evocante i Sentieri Europei tutti ed il n.7 in particolare.
Ad oggi, l’Associazione apss ABAZIA che ha ricevuto l’eredità dei gruppi “G.S. Marisa Bolla Castellani” e “GAM Gruppo Amici della Malghetta” entrambi affiliati alla FIE, entrambi impegnati prima nella costruzione della chiesetta e poi nel suo mantenimento, sta ricercando disponibilità per una bacheca di legno da mettere all’interno del perimetro della chiesetta, per raccontare con un cartello adatto la storia della chiesetta, del Sentiero Europeo, della presenza della FIE.
Con questo spirito ed altre animosità anche quest’anno il giorno 11 luglio, sul calendario dedicato a San Benedetto, con passo sicuro i soci di apss ABAZIA, gli accompagnatori escursionistici FIE Veronesi, assieme a molti escursionisti, nonostante sia un venerdì, sono saliti lungo il sentiero E7 fino alla piccola cappella per assistere alla Santa Messa, ora non più solo per gli speleologi ma anche per gli Escursionisti Europei.
Maurizio Boni


