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Il cordoglio per la scomparsa di Piero Angela

Anche la FIE si unisce al cordoglio per la scomparsa di Piero Angela, giornalista e grande divulgatore scientifico, personaggio di grande notorietà e umanità, ma anche esploratore di luoghi nascosti ed estremi del pianeta.

L’aspetto della personalità di Piero Angela che più ci ha colpito, da sempre, è stata la sua grande passione per la scoperta, una caratteristica che lo ha portato ad approfondire le tematiche che destavano la sua curiosità per poi, con una grande capacità di sintesi, trasferirle al suo pubblico in maniera godibile e comprensibile. Ciò lo ha portato, fra l’altro, a compiere numerosi viaggi fra i luoghi più inaccessibili del nostro pianeta.

Nei suoi sessantacinque anni di servizio pubblico, sempre in RAI, e con i suoi numerosi libri e DVD; con il suo stile pacato e rassicurante; con la sua semplicità sostenuta da un rigore metodologico e di contenuti di notevole spessore, Piero Angela ha contribuito più di ogni altro alla diffusione della cultura scientifica nel nostro paese. E se, durante le nostre escursioni sui monti veniamo colpiti da qualche particolare o ci viene la voglia di approfondire qualche aspetto della natura circostante, forse un po’ di merito va anche a quelle trasmissioni introdotte dall’Aria sulla Quarta Corda di Johann Sebastian Bach nella versione dei “The Swingle Singers” (dall’album Jazz Sébastien Bach) che ci hanno portato a conoscere un po’ più a fondo la natura e quello che ci circonda.

E sì, perché al centro di tutto c’è sempre l’uomo, il suo ambiente e le sue interazioni con quello che lo circonda.

In conclusione, non ci resta che riportare il toccante e profondo messaggio di addio che Piero Angela ha lasciato al mondo, a mezzo social, a testimonianza della straordinaria modernità di un uomo di novantatré anni:

“Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.
Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.
Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.
È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati.
A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato.
Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.
Un grande abbraccio
Piero Angela”

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