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Escursionismo

Lorenzo Schia inizia la sesta tappa in un Veneto bagnato dalla pioggia

La sesta giornata di Lorenzo Schia sul Sentiero Europeo E7 ha visto il runner affrontare più le insidie del maltempo che quelle del terreno. D’altra parte, la Protezione Civile ha diramato l’allerta arancione per Lombardia e Veneto.

Ma, prima di iniziare il resoconto della giornata, vediamo una immagine eloquente, che spiega molto bene quello che è il senso del lavoro che la Federazione Italiana Escursionismo ha fatto e continua a fare per rendere fruibile la percorrenza dei Sentieri Europei sul territorio italiano. Lorenzo ci ha infatti trasmesso una fotografia molto significativa (che potete vedere qui a sinistra), che fa vedere il primo segnavia da lui incontrato sul suo percorso. Siamo già in Veneto, tutto il Friuli è stato attraversato e la segnaletica finora è stata carente.

In Veneto la FIE è presente con numerose associazioni e il lavoro dei nostri volontari si vede; in Friuli la FIE non è presente e quindi nessuno si occupa di svolgere questo compito prezioso. Lorenzo – che non ci stancheremo mai di ringraziare – percorre i Sentieri Europei da ormai tre anni e si è preso l’incarico di segnalare tutte le criticità che si manifestano e rendono più difficile il cammino, in modo da poterci costantemente migliorare.

Veniamo al resoconto della giornata, approfittando delle parole che Lorenzo Schia ci ha inviato a commento della sua giornata:

«Oggi tappa bagnata, la pioggia mi ha accompagnato dal lago di Santa Croce al passo di San Boldo.

La parte iniziale di questa tappa era sulla massima pendenza, la pioggia che scendeva e il terreno scivoloso mi hanno messo a dura prova.

Una volta riuscito a salire in vetta, anche se nuvoloso, ho potuto ammirare le catene montuose circostanti, comprese quelle superate nella precedente tappa.

Successivamente mi sono diretto al rifugio Col Visentin, dove ho approfittato di un riparo per fare asciugare gli abiti e gustare un pasto al caldo nella terrazza con vista panoramica sule vallate circostanti. Ripartito mi sono diretto al “pian de le Femene “ e successivamente al “passo Boldo” che doveva essere il fine tappa.

Una volta arrivato urgeva un recupero energetico, quindi mi sono diretto verso una trattoria dove a grande sorpresa alcuni simboli riportati sulla mia maglia erano identici a quelli inseriti sulla tabella esposta a lato della porta di ingresso [v. foto in alto a destra]; da lì è scattata un’accoglienza speciale, che dire una buona cena e anche del buon vino, quello che serve ad un camminatore dopo tanta strada percorsa.

Purtroppo il turismo in questo periodo è ancora attivo pertanto ho dovuto aggiungere qualche altro km per trovare un posto in cui dormire».

Passiamo ora alla mappa Google con la posizione di Lorenzo e a fotografie e video della tappa.

Due brevi video alla partenza

E poi i panorami…

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